FAQ sulla due diligence aziendale

FAQ sulla due diligence aziendale: documenti, data room, red flag report, verifiche fiscali-contabili e criticità in trattativa.

Risposte sul tema

Domande frequenti sulla due diligence aziendale

01Quando è opportuno avviare una due diligence?

È opportuno avviarla prima di assumere impegni rilevanti per l’acquisto o la cessione di una società, di quote, di un ramo d’azienda o di un patrimonio. Serve a ordinare le domande che incidono sulla decisione e a distinguere i documenti disponibili dagli approfondimenti ancora necessari.

02Quali documenti devono essere disponibili nella data room?

Il perimetro dipende dall’operazione, ma normalmente richiede bilanci e situazioni contabili, libri sociali, contratti rilevanti, documentazione fiscale, informazioni su debiti e crediti, rapporti di lavoro e documenti relativi a immobili o partecipazioni quando coinvolti. La data room deve consentire di verificare provenienza, completezza e aggiornamento delle informazioni.

03Che differenza c’è tra red flag report e analisi integrale?

Il red flag report concentra l’attenzione sulle criticità che possono incidere subito su prezzo, garanzie, condizioni o prosecuzione della trattativa. Un’analisi integrale amplia invece il controllo delle fonti e delle aree rilevanti. La scelta va rapportata alla decisione da prendere, ai documenti ricevuti e al rischio dell’operazione.

04Qual è il ruolo del venditore nella verifica?

Il venditore può predisporre una vendor due diligence per ordinare documenti e chiarire criticità prima delle richieste dell’acquirente. Ciò non sostituisce le verifiche della controparte, ma rende più tracciabili le informazioni messe a disposizione e i punti che richiedono spiegazioni.

05Cosa accade se emergono passività o documenti mancanti?

Il nostro studio di commercialisti valuta l’impatto fiscale-contabile ed economico delle questioni emerse, definisce le priorità e organizza le richieste di chiarimento. Per aspetti legali, lavoristici, immobiliari o tecnici coordina professionisti associati. Il risultato del confronto può tradursi in ulteriori verifiche, nella revisione di prezzo o garanzie, oppure nella necessità di riconsiderare i presupposti della trattativa.

Metodo e primo contatto

Domande comuni sul primo contatto

01Come funziona la prima valutazione?

Il primo contatto serve a comprendere il problema, l'urgenza, i soggetti coinvolti e le informazioni disponibili. Lo studio di commercialisti chiarisce quali verifiche possono essere utili e se occorre definire un incarico professionale.

02Quali informazioni e documenti è utile preparare?

Dipende dal caso. Una descrizione sintetica dell'evento, le scadenze note e l'elenco dei documenti disponibili aiutano a impostare il confronto. Gli atti completi possono essere richiesti in un secondo momento attraverso un canale concordato.

03Il contatto è riservato?

Le informazioni inviate vengono utilizzate per gestire la richiesta. Nel primo messaggio è opportuno evitare dati sensibili non necessari e indicare soltanto gli elementi utili a comprendere il perimetro.

04Perché viene richiesto un recapito telefonico?

Un breve confronto consente di chiarire rapidamente urgenza, obiettivo e documenti mancanti. Il recapito non sostituisce l'analisi professionale e viene usato per organizzare il primo contatto.

05La prima conversazione produce una soluzione definitiva?

No. Una risposta operativa richiede la lettura del caso concreto, dei documenti e delle regole applicabili. Il primo confronto serve a capire come procedere e se esistono le condizioni per una consulenza.