Servizi di due diligence per decisioni rilevanti
La due diligence aziendale collega documenti, rischi e decisioni prima di un’acquisizione, una cessione o un check-up indipendente. Non è una semplice raccolta di file: il team incaricato definisce il perimetro della verifica, coordina la lettura delle aree rilevanti e organizza le evidenze utili alla decisione.
Il perimetro dipende dall’operazione, dai documenti disponibili, dalle domande del committente e dalle priorità della trattativa. Bilanci, contratti, libri sociali, posizioni fiscali, rapporti di lavoro e, quando rilevante, documenti immobiliari vengono esaminati in relazione agli effetti possibili su valore, prezzo, garanzie, condizioni e continuità dell’operazione.
Tre percorsi di verifica
Due diligence per acquisizioni
Per chi valuta l’acquisto di una società, di un ramo d’azienda o di una partecipazione. Il team incaricato imposta le verifiche sui dati economico-finanziari, fiscali, legali, contrattuali e organizzativi necessari per ridurre l’asimmetria informativa prima di formulare o confermare un impegno.
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Vendor due diligence per cessioni
Per chi prepara una vendita e deve ordinare documenti e criticità prima dell’accesso della controparte alla data room. Il lavoro documentale consente di distinguere i temi da chiarire prima della trattativa da quelli da considerare nelle condizioni dell’operazione.
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Check-up indipendente
Per soci, amministratori o investitori che devono riesaminare lo stato dell’azienda prima di una decisione rilevante, anche senza una compravendita già avviata. Il team incaricato struttura una lettura indipendente delle aree di attenzione e delle verifiche che richiedono priorità.
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Documenti utili per definire il perimetro
La documentazione disponibile orienta la verifica, senza sostituire l’analisi del caso concreto. In una data room possono essere utili:
- bilanci, situazioni economico-finanziarie e prospetti disponibili;
- libri sociali, assetti di governance e documenti societari rilevanti;
- contratti rilevanti, impegni, garanzie, contenziosi e posizioni aperte;
- documenti relativi a posizioni fiscali e rapporti di lavoro;
- documenti urbanistici, catastali e contrattuali relativi a immobili che incidono sull’operazione.
Metodo documentale e restituzione delle evidenze
Il lavoro parte dall’oggetto dell’operazione, dalla decisione da supportare e dalla definizione delle aree prioritarie. Il team incaricato verifica la completezza della data room, richiede o segnala i documenti mancanti, esamina le informazioni disponibili per area e collega le evidenze tra loro.
La restituzione distingue le questioni da chiarire, gli approfondimenti necessari e i temi che possono richiedere una valutazione nella negoziazione. Possono rientrare in questa lettura passività potenziali, incongruenze documentali, dipendenze contrattuali, elementi di governance o altri profili che richiedono riscontro. La verifica non sostituisce la decisione dell’acquirente, del venditore o degli organi coinvolti.
Come scegliere il percorso corretto
Se stai acquistando, la priorità è capire quali rischi possono incidere sull’impegno e quali documenti mancano per valutarli. Se stai cedendo, occorre predisporre una base documentale ordinata e affrontare le criticità prima dell’esame della controparte. Se non è in corso una compravendita, il check-up aiuta a impostare una lettura indipendente delle aree che meritano attenzione.
Come lavora lo studio sul caso
Lo studio di commercialisti definisce il perimetro delle verifiche e analizza gli aspetti contabili, economici e fiscali. Quando occorrono approfondimenti legali, immobiliari, lavoristici o tecnici, coordina professionisti associati, mantenendo ordinati documenti, priorità e interlocuzioni. La verifica parte dall'operazione, dalla decisione attesa, dalle fonti disponibili e dalle priorità di approfondimento.