Quando avviare una due diligence immobiliare
La due diligence immobiliare aiuta a preparare una decisione su un immobile o un patrimonio prima di una proposta, di un preliminare, di una cessione o di una riorganizzazione. Il lavoro iniziale mette in relazione l’operazione prevista, i soggetti coinvolti, i documenti ricevuti e i dati economico-contabili disponibili.
La domanda non è soltanto se il fascicolo sia completo. Occorre capire quali elementi possono incidere sul valore considerato, sui flussi attesi, sui costi da sostenere, sulla struttura dell’operazione e sulle verifiche da assegnare ai professionisti competenti.
La checklist iniziale: documenti, dati e domande
Prima di chiedere conclusioni, è utile registrare per ogni elemento il documento disponibile, il dato da confrontare e la domanda che resta aperta. Il fascicolo può includere atti di provenienza, visure, planimetrie, documentazione edilizia disponibile, informazioni su vincoli o gravami, contratti di locazione, garanzie, documentazione condominiale e dati contabili pertinenti.
| Situazione osservabile | Conseguenza operativa da valutare | Materiale utile | Domanda da affrontare |
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| Documenti dell’asset assenti, non leggibili o riferiti a versioni diverse | La decisione può basarsi su un fascicolo incompleto e richiedere richieste integrative prima di definire condizioni o tempi. | Elenco dei documenti ricevuti, data e versione di ciascuno, richieste aperte e soggetto che può fornire le integrazioni. | Quali documenti mancano per leggere l’operazione e quali mancanze meritano priorità? |
| Informazioni non allineate tra fascicolo, planimetrie e utilizzo dichiarato | Un dato non allineato può impedire di assumere come definitivo un solo documento. | Copie dei documenti, descrizione dell’utilizzo attuale e previsto, fotografie o rilievi disponibili. | Quale confronto va affidato a verifiche urbanistiche, catastali o tecniche? |
| Immobile locato con canoni, spese o garanzie non riconciliati | La lettura dei flussi può restare parziale e rendere meno chiaro il rapporto tra rendimento atteso, costi e impegni contrattuali. | Contratto e allegati, canoni, scadenze, garanzie, spese, comunicazioni disponibili e dati contabili collegati. | Quali flussi e costi risultano dai documenti e quali dati richiedono una lettura economico-contabile o fiscale? |
| Immobile detenuto da società o incluso in un patrimonio più ampio | L’asset non va letto isolatamente se la decisione riguarda anche il soggetto che lo detiene, lo acquisisce o lo cede. | Dati contabili dell’immobile disponibili, contratti collegati, informazioni sulla struttura di detenzione e sull’operazione prevista. | Quali elementi dell’asset devono essere riconciliati con i dati della società e quali profili fiscali-contabili vanno approfonditi? |
Le domande fiscali-contabili prima della firma
Per rendere la verifica utile alla trattativa, conviene chiarire fin dall’inizio chi acquista, chi cede e con quale modalità l’immobile è detenuto. Questa informazione orienta la raccolta dei documenti e impedisce di confondere la lettura dell’immobile con quella del soggetto coinvolto nell’operazione.
- I canoni, le scadenze e le garanzie indicati nei contratti trovano riscontro nei dati contabili disponibili? Le differenze vanno descritte, documentate e chiarite prima di utilizzare quei flussi nella trattativa.
- Quali costi, spese e impegni risultano collegati all’asset nei documenti disponibili, e quali materiali permettono di distinguerli da voci riferite ad altri beni o attività?
- Se l’immobile è detenuto da una società, quali documenti consentono di leggere separatamente l’asset, i rapporti contrattuali collegati e la struttura dell’operazione proposta?
- Qual è l’oggetto concreto della decisione: acquisto diretto dell’immobile, cessione, riorganizzazione del patrimonio o operazione che coinvolge una società proprietaria?
- Quali questioni fiscali, economiche o di struttura dell’operazione richiedono un approfondimento prima di formulare prezzo, condizioni o richieste negoziali?
Lo studio di commercialisti legge questi materiali rispetto alla decisione, individua le riconciliazioni necessarie e definisce le domande fiscali-contabili ed economiche da approfondire. Quando occorrono accertamenti urbanistici, catastali, tecnici, legali o notarili, coordina i professionisti associati senza sostituirne le competenze.
L’output della verifica iniziale
La prima fase produce un quadro di lavoro utilizzabile nella trattativa: documenti disponibili e mancanti, priorità di acquisizione, riconciliazioni ancora aperte, quesiti da assegnare ai professionisti competenti e condizioni informative da soddisfare prima di proseguire. In questo modo le richieste al venditore o agli altri soggetti coinvolti restano collegate a una decisione concreta, anziché a un elenco generico di documenti.
Tre situazioni che richiedono confronti diversi
Acquisto diretto dell’immobile
Il fascicolo iniziale comprende i documenti dell’asset, le informazioni sull’uso previsto, gli eventuali contratti collegati e i dati disponibili su costi e impegni. Il confronto serve a separare ciò che è già documentato da ciò che richiede integrazione e a verificare se i dati economici raccolti sono coerenti con l’operazione proposta. Supporta la decisione su quali richieste formulare e quali condizioni informative chiedere prima di impegnarsi.
Immobile locato
Oltre ai documenti dell’asset, occorre ordinare il contratto, gli allegati, i canoni, le scadenze, le garanzie, le spese e le comunicazioni disponibili. Il confronto tra queste fonti e i dati contabili permette di distinguere flussi indicati, costi attribuiti all’immobile e differenze da chiarire. Supporta la lettura delle condizioni negoziali quando la decisione considera canoni, costi o impegni contrattuali.
Immobile detenuto da società
Servono il fascicolo dell’immobile, i contratti collegati, i dati contabili disponibili e i materiali che descrivono il ruolo dell’asset nell’operazione. Il confronto non riguarda soltanto il bene: collega i documenti dell’immobile alla struttura di detenzione e alle informazioni della società pertinenti al caso. Supporta la definizione dei quesiti fiscali-contabili, delle richieste integrative e degli approfondimenti specialistici da attivare.
Caso tipo: dal contratto di locazione alla decisione negoziale
In una trattativa su un immobile detenuto da società e già locato, il fascicolo iniziale contiene il contratto, una planimetria, dati sui canoni e alcune informazioni sulle spese. La prima attività utile è creare una scheda di confronto: da un lato i dati indicati dal contratto e dai documenti dell’asset; dall’altro i flussi e i costi disponibili; infine le informazioni mancanti e il soggetto che può fornirle.
Lo studio di commercialisti verifica quali dati economico-contabili e fiscali devono essere riconciliati con la struttura dell’operazione. Il professionista tecnico valuta gli aspetti di propria competenza se emergono disallineamenti nei documenti dell’immobile; il professionista legale o notarile interviene sui profili contrattuali o dell’atto quando necessario. Il risultato della fase iniziale è un elenco di priorità, richieste documentali, differenze da chiarire e quesiti da assegnare: materiale utile per decidere se e a quali condizioni proseguire.
Approfondimenti sulla verifica documentale immobiliare
Preparare il confronto
Per avviare una valutazione preliminare del rischio, indica l’operazione prevista, l’immobile o il patrimonio coinvolto, i soggetti dell’operazione, la modalità di detenzione, la fase della trattativa, i documenti già disponibili e i principali dati su canoni, costi o contratti. Richiedi una valutazione preliminare del rischio per definire il perimetro documentale e le verifiche coerenti con il caso.